Nicolò's profileThe Sport Utility Man SU...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
The Sport Utility Man SUMOgnuno ha il suo destino IO son il destino per lo sport August 01 sensazioni che provo a lavorare in un ambiente di sole donneAmmetto e mi scuso del ritardo nel consegnarle questa specie di tema su come affronto e sul come mi sento nel lavorare in un ambiente di sole donne. Sperando di farle anche cosa gradita, cerchèrò di rispondere in maniera più dettagliata alla domanda da lei rivoltami su che lavoro vorrei far da grande. Andiamo ad incominciare. Diciamo, che mi sono spesso trovato in un ambiente sia familiare che scolastico molto a contatto con le donne, avendo trascorso, tutti gli anni della scuola materna assieme a mia madre la quale mi fece da maestra, per poi passare alle due nonne che mi hanno coccolato e viziato essendo l’unico nipote e successivamente alle superiori, mi trovai in una classe di ventidue ragazze ed io unico maschio, ma non per questo mi sono sentito a disagio, anzi. Ed è forse per tutto questo che non mi sento a disagio e non sento di avvertire nessun gap nei confronti di chi lavora con me, dato dal fatto di esser uomo in un ambiente di donne. Proviamo ad andare più sullo specifico, io vivo bene questa situazione perché sento che nell’ambiente della sezione o dell’asilo, nello stare con le mie colleghe, si attua un compromesso un incontro diciamo “educativo” dove le nostre esperienze di persona cresciute in tempi e situazioni diverse, si intrecciano e l’esser uomo e donna può trarre il meglio dell’uno e dell'altro a favore dei bambini; andando forse a ricreare un ambiente che raffigura un po’ la famiglia con un padre che può esser più autorevole ed una madre più accomodante, oppure il padre più scherzoso ed una madre un po’ “Generale di ferro” E questo penso che sia un punto di forza del mio lavoro. Altri aspetti per cui vivo positivamente questa situazione, penso sia dato dal fatto di avere colleghe con poca differenza di età o coetanee e questo aiuta molto nello star bene insieme, dato che è probabile che vi sia sintonia nell’affrontare le molteplici situazioni del lavorare insieme. Ma a parte tutto basta considerare che, se l’esser uomo non crea problemi a me, ma non per questo non debba crearne alle mie colleghe, il che potrebbe esser comprensibile, ma se anche le mie colleghe vivono serenamente questa differenza, che poi vera differenza non è, dato che fin ora motivi di scontro non se ne sono presentati, e io posso esser differente da loro in quanto persona con proprie idee che divergono dalle loro, ma non esser considerato diverso solo perché uomo. Mi sentirò diverso nell’abito lavorativo se non condividerò la progettualità, o le linee educative, allora li potrò esser considerato diverso, ma se il mio comportamento rispecchia un ruolo ben preciso cioè l’educatore non importa esser alti o bassi uomini o donne giovani o vecchi. L’esser uomo deve diventare una risorsa, deve esser quel qualcosa in più nell’ambiente lavorativo, essendo come una figura che completa un quadro sociale fatto sia di uomini che donne, arricchisce con le proprie conoscenze tipiche di uomo l’ambiente scuola; fondamentalmente uomini e donne vanno d’accordo; o meglio non importa esser uomini o donne la differenza, lo scontro, l’imbarazzo si crea tra persone che non stanno bene insieme indifferentemente dal sesso. Forse solo una volta ho notato rabbia nei miei confronti, per esser uomo e mi sono sentito arrabbiato a mia volta; è successo in un concorso 3 anni fa quando nel momento in cui sono uscite le graduatorie, vi è stato stupore misto a rabbia nel vedere il nome di un uomo, davanti a ragazze laureate o maestre di lunga data. Ma forse erano commenti dettati da dispiacere più che da vera cattiveria nei miei confronti.
Cosa vorrò fare da grande o meglio che mestiere avrò l’opportunità di fare da grande, sinceramente da piccolo volevo fare il benzinaio…perché vedevo che ogni volta che si faceva benzina gli si davano 50000 Lire e fondamentalmente il ragionamento non era sbagliatissimo, ma poi capii che quei soldi non li guadagnava veramente in benzinaio. Poi dalla terza media divenni sicuro di voler fare l’insegnante di educazione fisica e sicuramente l’avere una mamma maestra ed un papà molto sportivo, mi hanno sicuramente influenzato; ma ora farei sinceramente qualsiasi lavoro che mi permetta di vivere felice. La risposta può sembrare semplicistica ma in verità sono ben consapevole che, se fare il maestro di scuola dell’infanzia o il contadino o il maestro di sci mi permettesse di crearmi una famiglia, senza mille tribolazioni farei quel mestiere, forse gli unici lavori a cui non sono veramente portato sono lavori di ufficio. Questa risposta, può sembrare da ragazzo che non ha aspirazioni al successo o alla carriera ma per me il proprio lavoro deve dare soddisfazione a fine giornata, perché un contadino a fine giornata ha fatto qualcosa di concreto ha segato l’erba, ha vendemmiato, ha munto le mucche; insomma può andare a letto con la coscienza a posto sicuro di essersi guadagnato il cibo che ha in tavola, invece un commesso o un impiegato in ufficio li vedo come lavori poco gratificanti. Ecco sento il dovere di fare un lavoro gratificante che a fine giornata ti faccia sentir fiero delle conoscenze ed esperienze trasmesse ad un tuo alunno, ti faccia sentir soddisfatto della fatica che hai fatto. Riassumendo un po’, ciò che intendo esprimere con un esempio, spero chiarificatore: quando studio per un esame arrivo alla fine della giornata che sono stanco mentalmente e non ho voglia di fare più nulla e questo mi fa arrabbiare perché infondo sono stato seduto a scrivere o leggere non ho lavorato in miniera; è come se non mi sentissi legittimato all’esser stanco perché non ho prodotto nulla è per questo forse che sento il bisogno di un lavoro che dia un’approvazione una gratificazione concreta tangibile al sentirmi stanco alla fine della giornata a sentirmi fiero orgoglioso di ciò che ho realizzato. June 19 Le cose che ho fatto e voi??In grassetto le cose che ho fatto
1.Ho offerto da bere a tutti in un bar 71.Ho sognato di essere invisibile April 10 Maratona Terre Verdiane + Esame Teoria e Tecniche dell'allenamentoTutto è cominciato da una inaspettata telefonata quanto gradita al mercoledì mattina di Pietro Fantini che mi avvisava che domenica 24 Febbraio c'era la possibilità di partecipare con gli skiroll alla maratona delle terre verdiane, penso di non averci neanche pensato il mio CERTO è stato scontato, così di fretta e furia mi sono andato ad iscrivere dato che le iscrizioni chiudevano il giorno stesso alle 12.00!!!
Quindi, partenza alle 6 destinazione Salso Maggiore!!!
Il ritrovo con gli amici di Fidenza è stato un pò complicato ma alla fine tutto ok!!!Al via c'erano oltre a noi skirollisti molti pattinatori tra cui Mattia Lucconi ecc...il percorso con ottimo asfalto tranne il passaggi in centro a Salsomaggiore e Fidenza!!!
Tattica di gara perfetta...partenza un pò allegra dato il rischio di rimanere bloccati in cadute per poi un lungo ed interminabile drittone in leggere discesa fino a Fidenza...dove arrivati al Duomo il ciotolato era infame così tutti i pattinatori hanno cercato alla bene o meglio di camminare senza cercar di scivolare io invece mi sono staccato gli skiroll ed ho cominciato a correre a più non posso...così accumulato 200mt di vantaggiosu tutti rimessi gli skiroll ho continuato a dannarmi e tirare sapendo che il mio azzardo o mi faceva vincere o morire al 30-35km!!!
Così continuando a tirare sorpassando il Fidenza Village Outlet...arrivo al 21km arrivando nelle campagna parmensi tra Fidenza e Busseto (dove era posta l'arrivo) grazie all'apripista in bici che mi tagliava l'aria è stato abbastanza facile arrivare al 30km dove il povero ciclista stremato si è fermato ed io solo ho dovuto continuare senza nessun punto di riferimento dato che io ero il rpimo di tutti, i ristori non erano ancora pronti perchè non si aspettavano che arrivassi e così arrivato sull'ultimo rettilineo dal 32-38km ho cominciato a guardarmi smpre più spesso alle spalle temendo una rimonta dei pattinatori che esendo in gruppo pur anche loro con vento contro andavano nettamente più forte...ma per fortuna sono riuscito a distribuire bene lo sforzo arrivando ancora con buone energie per spingere a fondo e mantenere una buona velocità di crocera così armato di un pò di pazzienza e forza mentale ho affrontato gli ultimi 10 km!!!
Così tagliando fiero lo striscione del traguardo con un rassicurante distacco!!L'IMPRESA COMPIUTA E SOPRATUTTO L'AVERE DISTACCATO I PATTINATORI AGGIUNGE ESTREMO VALORE ALLA MIA IMPRESA DATO CHE SAPEBBE COME UNA FIAT PUNTO IN AYTOSTRADA RIESCE A DARE LA PAGA AD UN GRUPPO DI FERRARI MESERATI E LABORGHINI!!!Basti pensare che all'ultima maratona le stesse persone sullo stesso chilometraggio mi avevano inflitto 25min di distacco
In allegato: foto e classifica generale
Ed ora passimo all'esame di Teoria e Tecniche dell'allenamento, questo esame lo divevo dare il 25 Febbraio ma sarà stata la neve o la pochissima voglia di studiare che l'esame l'ho saltato e preparato da DIO per il 26 Marzo, ma quei luminari dei prof... hanno sbagliato as crivere la data e l'esame era il giorno dopo così ho sprecato un giorno all'università senza studiare, ed il giorno dopo Venerdì 27 sono andato la incazzato e pronto a tutto, così e stato, alle 10 si comincia io ero il 2° sapevo tutto a memoria, ma non scherzo sapevo le cose a memoria così 2 domanda veloci dette da DIO mentre il prof stava parlando al telefono non mi capacito di comi mi habbia potuto sentire bene ma comunque, mi porto a casa il mio 27 motevo sperare in 30 ma purtroppo non aver parteciapto alle lezioni...non potevo chiedere più di tanto!!!
Saluti Nico February 20 Studiare???NnOo Sciareee?!SSiiiiiiSuccede sempre così...si parte con i migliori intenti...mancano 2 settimane all'esame e dato che hai tempo non ti preoccupi di studiare intensivamene ma fai tutto con molta calma così se l'esame è il 22 tu venerdì 8 ti rilassi perchè il 7 sei stao a registrare un esame, sabato ti riposi domenica vai a sciare dall'11 al 14 cazzeggi allegramente cercando la roba da studiare, ti iscrivi all'esame e così arriva Venerdì...
Venerdì siamo partiti per andare in Val di Casies vicino a Cortina, insieme a Sandro Martini , Roberto Miselli e mio padre; partiti alle 7.30 ed arrivati alle 11.30, eravamo alloggiati al recidence St. Marten.
Siamo subito andati a sciare dato che le iscrizioni aprivano alle 4; così abbiam avuto il tempo di provare la scorrevolezza degli sci per la gara, sgranchirci un pò le gambe e vedere il percorso di gara accompagnati da un sole stupendo ma non tantissima neve.
Tornati in albergo alle 2 abbiam fatto la doccia e siam andati a mangiare per poi esser puntuali alle 4 all'ufficio iscrizioni il mio pettorale era il n° 3680, destinato all'ultimo cancello di partenza dato che era la prima volta di quella gara.
Io e mio padre siam andati anche nella sala sciolinatura dove la SNOW LINE forniva il sevizio di sciolinatura per chi lo desiderava e dato che conosciamo bene il titolare del negozio ci siamo intrattenuti in 2 chiacchiere di coretesia.
Presto presto è tardi alle 5.30 inizia la sprint notturna a Monguelfo...saliti in macchina e scesia a Monguelfo siam stati molto fortunati a trova subito da parcheggiare e ci siam gustati lo spettacolo anche se il freddo era pungente.
Cena alle 19.30 non molto adatta a chi il giorno dopo doveva fare 30 km così alle 10 tutti a letto...dormito male dato il letto piccolo così alle 7 sveglia vestiti colazione e pronti per sciolinare gli sci le foto testimoniano la cura maniacale di mio padre.
Partenza della gara alle 10.00 abbiam incontrato altri sciatori emiliani così tra una battuta e l'altra arriva è lo sparo del cannone e via un fiume di gente si avvia lungo la piste con il sole non caldissimo dato il -12 che ci ha sempre accompagnato.
Da parte mia la gara era un sfida contro Roberto Miselli, partito 3 min prima così partito di buona lena i primi 13 km sono volati letterlamente ma negli ultimi 5 km, è iniziata la salit per tornare all'arrivo così la poca sciolina che mi rimaneve non è stata sufficiente per salvare il salvabile dato che non ero stanto di gambe, ma le braccia era distrutte, così saltellando e sciando alle bene meglio, sono arrivato al traguardo 141° 1h 48min.
Dopo la gara un bel pranzo offerto dall'organizazione e via tutti a casa tra una risata e l'altra siamo rincasati alle 19
Ed eccomi così a Marcoledì, dove ho abbandonato completamente l'impotesi di fare l'esame il 22 e mi sto godendo un pò di riposo, dato che domenica riprenderò le gare con gli skiroll Maratona terre verdiane
Saluti a tutti February 01 ritorno sett Bianca Parte2Sabato 18
Il grande giorno...alla mattina piccola sciata in scioltezza per chi doveva far la gara domenica.
Pranzo alle 11.50, caricato tutti gli sci e il tavolo per le sciolinature, portato Marco Levrini giù al Lago di tesero per prendere il posto più favolrevole vicino alle transenne, ed io tornato di volata verso varena a caricare tutti i bambini e famigliari tutti pronti a garaeggiare partecipare, sentirsi parte di una grande famiglia dove l'ultimo ha più tifo del primo dove il primo insegna all'ultimo ma l'ultimo è di esempio per costanza e tenacia dove gli allenatori sono amici, confidenti, maestri seri ed autorevoli ma anche inguaribili atleti con ancora l'agonismo nelle vene...
Le prime gare sono partite alle 14.00 con baby F e M poi cuccioli F e M noi avevamo solo cuccioli di cui Silvana nelle femmine e Giacomo, Andrea ed Alessandro, la sciolinatura ok, la gare perfette nessun ultimo classificato, tanto tifo tante cadute, ma tanti piccoli bambini che fanno cresce la speranza e rendono orgogliosi genitori e maestri.
Ed infine come ultimo evento della giornata, la gara di noi REVIVAL, cioè tutti partecipanti a precedenti edizioni del trofeo topolino dal '71 al '91; noi dell'emilia eravamo i più numerosi; con il nostro cappellino che ci distingueva, sulla linea di partenza c'erano anche atleti della nazionale come Lara Peirot, Loris Fresnelli, Andrea Zattoni e Nicola Morandini i quali sono partiti e ci hanno bellamente salutato...
Da parte mia buona gara, veloce la prima parte, forse anche troppo ma c'è da considerere il fatto che se si parte piano si rischia di rimanere invischiati in un gruppo di atleti di livello inferiore, che in vista dell'arrivo potrebbero risultare molto ostici da staccare sulla retta d'arrivo; invece così adottando una tattica si spergidicata, ma che alla fine porta i tuoi avversari anche se in netto recupero su di te da dietro, dato che loro sono stati più costanti; li porta si a recuperare, ma nessuno si incarica di venirmi a riprendere dato che tutti cercano di risparmiare energie per lo sprint vanificando così la possibilità di recuperarmi pur andando io nettamente più piano di loro negli ultimi km ; alla fine siamo arrivati allo sprint finale con Marco Guidetti il più forte dell'emilia, purtroppo ho perso, dato che lui ha aumentato molto sull'ultima salita sapendosi battuto allo sprint, comunque sono arrivato davanti alla prima donna e 20 in classifica generale.
Ed ora la sera...quello che sto per raccontare non è consifgliato a cuori deboli...NUMERI
Allora tutto è cominciato alle 10 pronti per uscire con le due cameriere dell'hotel, ma ad un certo punto sono arrivate le ragazze ed i ragazzi di Frassinoro, cioè dove andiamo a fare le gare nel modenese, il gruppo era composto, da Fabiola, Anna, Giulia, Giovanni e Filippo...così saliti sul pulmino dello sci club direzione birreria, il mio parcheggio è stato da vero criminale, contro senso, parcheggio riservato ai residenti in un albergo, fuori dlle righe perchè troppo grande il pulmino e consecutiva chiusura di un auto in un angolo che non sarebbe mai riuscita ad uscire dal parcheggio, ma si sa...non è bello ciò che bello ma è bello ciò che piace (non centra un cazzo ma era carino); e così entrati in birreria ordinato da bere, dette due stupidate nulla di che giusto per aspettare di entrare nel paradiso della musika karikissima...destinazione MURDOK...di musica cattiva penso di ave5rne ascoltata nella mia vita...shopia, joia, Mafalda, Canniccia ecc ma nulla mai di così fantasticamente carico, cattivo, pesante nella maniera più assoluta, ad ogni canzone pensavi che il dj rallentasse invece no una dopo l'altra un escalation di musica pesissima era come una droga, non bastava mai ogni volta più forte più veloce più alta più ogni volta era più della precedente...AVREI VISSUTO LI...
Ma purtroppo la serata alle 3 era ormai conclusa e alcune ragazze erano decisamente ubriache, cos' loro so tornate in albergo, invece noi avevamo visto qualcosa di molto carino era la bellissima cartellonistica dell Tour de Ski, una manifestazione che avrete visto tutti il 4-5-6 gennaio alla tele, beh questi cartelloni aspettavano noi, allora il piano era Stefano e Marco Guidetti armati di forbici e coltelli scendevano tagliavano le fasciette, io ed Alberto sul pulmino giravo, il paizzale tornavo in dietro e si caricava tutto alla vel della luce; non so come mai, sarò stato lento io a girare il pulmino o veloci loro nel tagliare, insomma ci siam trovati con più di 20 metri di stì cartelloni in stoffa ghiacciata sul pulmino, la notte era giovane, ed avevamo appena commesso un reato (e mi sa tanto che se ci beccavano eravamo morti data la mente elestica dei trentini) e così siam andati a trovare i ragazzi di Frassinoro, ma purtroppo non rispondevano al cell, noi non sapevamo in che camera erano, ma questo non ha impedito ad alcuni di noi di entrare alle 4 nel loro albergo disattivando l'allarme, per poi trovarsi nella Hall e chiedersi:
"Ma sappiamo in che camenra sono???" "NOOOO!!!" "Beh dai allora andiamo in albergo".
Così sulla stada del ritorno Stefano che era veramente molto ubriaco ha regalato emozioni, e gli abbiam fatto scherzi, come al suono del CLACSON è scattato sull'attenti e ad una improvvisa inchiodata ai 20km/h è morto di infarto pensando che avessimo investito un capriolo il quale ci aveva attraversto la stada 2 km prima ma si sa l'alcoll non è molto adatto alla lucidità mentale.
E così l'albergo per fortuna era ancora aperto, entrati con la nostra ingombrante refurtiva entrati in camenra dove Jury e Marco dormivano dato che domenica cioè dopo 5 ore avevano la gara; siamo entrati nel bagno ed appesi i cartelli per farli sghiacciare abbiam cominciato a tagliarli è stato un lavoro lungo e in mezzo a tonnellate di
E cos' alle 5.30 ogniuno era nel prorpio lettino e alla mattina alle 7.30 tutti svegli.
I grandi che hanno fatto danni con me la sera prima ci hanno scaricati lungo il percorso della MARCIALONGA e ci siam fatti 10km pr arrivare al lago di tesero dve anche li Stefano data l'ubriachezza molesta che non lo lasciava solo ha regalato emozioni
E così la gara l'ho vista lungo il percorso incitando Marco Eufemi che si è piazzato un buon 92° ma che non era pienamente soddisfatto.
COsì finita la gara, siam tornati noi 4 Marco Guidetti, Alberto e Stefano a dove ci avevano scaricati alla mattina e poi tutti in albergo mangiato e tornati a casetta.
E così anche per quest'anno il Topolino tra mille risate è archiviato...
Forse la volta con un eccellente quantitativo di numeri e sopratutto senza esser scoperti
E non come quando hanno sfondato una porta o fatto vedere il culo ad una classe della scuole elementari
Anche quelli però che numeri
Saluti Nico
|
||||
|
|